I TATUAGGI (tatoo) dunque hanno un senso e significato simbolico.

Per gli uomini un tatuaggio potrebbe esprimere forza, ribellione contro le barriere imposte. Potrebbe anche essere una moda che mira a stupire, oppure un modo per rappresentare qualcosa di caro sul proprio corpo.

Per le donne può significare essere alla moda oppure può indicare un accessorio. Può inoltre esprimere la propria personalità o un segreto personale.
Ci sono molti modelli di tatuaggi, ad esempio quelli che raffigurano un angelo hanno prevalentemente un significato religioso. In molti casi le ali sono affiancate alle croci, scritte o altri elementi che vengono utilizzati per integrare la loro bellezza.

 

IL POSTO DEI TATUAGGI
Braccio o spalla : esprime il bisogno di sentirsi ultile e di essere sempre in movimento
Collo: è una modalità per esprimere il malcontento di ciò che ci sta accadendo e il desiderio riordinare propria la vita. Il problema è che manca il coraggio di dire essere appieno se stessi.
Schiena : hai paura di prendere decisioni troppo importanti, non ti piace assumere responsabilità e soprattutto non ti piace giocare con le decisioni che devi prendere in alcune situazioni.
Mani: autocontrollo e padronanza delle emozioni. Il tatuaggio sulla mano sinistra indica il desiderio di potere e sulla destra, il bisogno di giustizia. Tatuaggi sul polso esprime impotenza.
Piede/caviglia: desiderio di libertà, la vita quotidiana ti soffoca. Senti il bisogno di socializzare.
Seno: coraggio di affrontare qualsiasi situazione.
Addome : sei dolce e sensibile con un forte istinto materno. Sai tenerti vicine le persone care, però la mancanza di fiducia in te stesso ti impedisce di esprimere i sentimenti.

 

IL NUMERO DEI TATUAGGI!!
Uno, due o di più?????? Tu quanti tattoo hai? Il loro numero sugeriranno qualcosa in più per quanto riguarda la tua persona!!
Un tatuaggio : se hai un tatuaggio, ciò significa che ti piace rischiare nonostate il fatto che sai sempre quali sono i tuoi limiti.
Due : sei indeciso e hai sempre 2 punti di vista.
Tre o pù : Sei ribelle, anticonformita. Hai paura degli errori possibili.

 

LA DIMENSIONE DEI TATUAGGI
Grande, piccolo o enorme? La grandezza del tatuaggio ha un significato? Quale sarebbe?

  • Grande: Dalle varie situazioni che la vita di offre, cerchi di ottenere la massima intensità senza pensare alle conseguenze. Passi facilmente da uno stato all'altro, ma ti riprendi abbastanza rapidamente.

  • Medio: Sei alla ricerca di un certo equilibrio interiore. Non hai paura di esprimere quello che senti, detesti l’odio e la menzogna. Ti piace chiacchierare e scambiare idee.

  • Piccolo: Sei insicuro, sensibile e in cerca di risposte. Ti importa molto di quello che gli altri pensano di te.

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IL TATUAGGIO A DESTRA O A SINISTRA??
I tatuuaggi fatti sulla parte destra indicano una personalità forte, con idee chiare. La scelta di fare un tatuaggio sulla parte sinistra del corpo indica invece insicurezza e introversione.

 

Ora, analizziamo alcuni modelli di tatuaggi in maniera più dettagliata!!
I tatuaggi che rappresentano fiori, sono un modello molto popolarè perché sono belli, facili da personalizzare, e sono parte della natura. Alcuni tatuaggi floreali sono molto realistici e hanno un aspetto naturale, mentre altri sono molto astratti o modificati in base alle preferenze di chi lo indossa. Iatuaggi floreali sono di solito associati con la vita, al colore, e alle scene piacevoli e sentimenti particolari.
In generale, i tatuaggi floreali rappresentano l'amore e l'affetto. Anche i colori sono un elemento importante che si deve considerare per capire il significato di un tatuaggio fiore. Una rosa rossa e bianca, ad esempio, indica unità, mentre una rosa rossa significa bellezza incondizionata. Una rosa gialla significa la perdita di amore. Le rose nere di solito indicano la morte, ma spesso posso anche significare un cambiamento importante in futuro.

Il tatuaggio tribale (tribals) è il più comune nella storia dell'arte del tatuaggio. Molte persone hanno grandi tatuaggi fatti su tutta la pelle o su una piccola parte . Nelle società antiche i tatuaggi sono stati utilizzati come indicatori di anzianità e di potere. I tatuaggi tribali più popolari sono i seguenti: il sole tribale e la croce celtica. I tatuaggi che sono applicati sulle dita rappresentano la versione più piccola di queste croci; Questo tipo di tatuaggio è ottimoper coloro che hanno paura dei tatuaggi di grandi dimensioni.

 

I Tatuaggi rappresentanti il sole sono considerati tra i migliori modelli che si possono fare.
Il Sole è, in ogni cultura, uno dei simboli più apprezzati dall’umanità. In ogni mitologia, troveremo il sole descritto come il più importante di tutti gli dèi. Il sole ci dà la luce, il calore e la vita. Le antiche civiltà veneravano il sole come simbolo di fertilità, di vitalità e di ogni altra cosa che dà senso alla vita. Ci sono moltissime modalità per rapresentare il sole, ovvero con i raggi, mediante un semplice cerchio, oppure accompagnato dalla luna, il sole gotico, tribale o celtico ... l'elenco potrebbe continuare! Ogni cultura ha la propria immagine del sole e alcuni possono scegliere questo modello di tatuaggio, perché rappresenta la luce e la conoscenza. Per altri, il sole rappresenta il ciclo di vita. Queste persone fanno tatuaggi per ricordarsi di vivere la loro vita come se il tramonto si avvicinasse troppo rapidamente, per cui indica che si deve vivere godendo di ogni momento. Alla fine, ogni secondo conta, giusto? Alcuni interpretano la rappresentazione del solare come simbolo di fertilità. Il sole in fondo diede vita ai pianeti e a tutti gli altri esseri della terra. Questi tatuaggi sono spesso scelti per illustrare la capacità che la persona rispettiva ha di "energizzare" altre persone.


Il sole simboleggia spesso anche l'immortalità e la reincarnazione. Proprio cosi come il sole sorge e tramonta ogni giorno, la gente pensa di poter morire e rinascere nuovamente.
Questa concezione risale però a tempi antichissimi in cui la gente credeva che il sole morisse al tramonto e ritornasse a vivere il giorno successivo.

I tatuaggi che rappresentano l’acqua sono molto popolari e risalgono a tempi veramente antichi. Gli antichi consideravano che il nostro mondo fosse costituito da 4 elementi di base quali : l’acqua, il fuoco, la terra e l’aria. Sia nella cultura occidentale che in quella orientale esistono diversi simboli associati a questi 4 elementi correspondenti ad emozioni o a stati d’animo. È dall’acqua che hanno origine gli esseri umani e inoltre dobbiamo riconoscere all’acuq la capacità di cancellare, scomporre, purificare e rigenerare.

 

L’immagine di un tatuaggio rappresentate una o più ali simboleggia il volo e in una prospettiva più ampia, indica la fuga dalla vita terrena verso libertà illimitata di spirito.
Le ali simboleggiano la pace, l'amore e la connessione tra terra e cielo (tra divino e umano), essendo entrambi simboli della trascendenza e della liberazione. Le ali sono associate a creature come draghi, cavalli alati, angeli e fate ma anche ad alcuni esseri che possiedono una magia nascosta, come le farfalle e le api.


Come tatuaggi, le ali hanno un significato spirituale...ad esempio indicano un angelo che rappresenta un simbolo di orientamento e protezione. Come tatuaggio le ali possono anche rappresentare la potenza di un’aquila o la delicatezza di una farfalla.
Il tatuaggio ala è tuttavia, anche un segno di rispetto nei confrondi di coloro che "si sono guadagnati le ali", dopo aver superato varie difficoltà e ostacoli nella vita.
In termini di alchimia e magia, le ali possono simboleggiare una fase di trasformazione attraverso cui un individuo ottiene l'accesso ad una nuova dimensione. Il simbolo delle ali permette la combinazione in un solo tatuaggio di vari elementi della terra e del cielo e del vento o del fuoco. Le ali integrate con il simbolo dell’amore rappresentano uno dei modelli di tatuaggi più popolari nei giorni d’oggi.

Ad esempio un cuore con le ali simboleggia uno spirito che tende a raggiungere il cielo.La rappresentazione di un angelo con tre coppie di ali indica la, gloria, dignità e onore. Nel mondo antico, le ali simboleggiavano invece potenza e velocità. Molte antiche statue raffiguranti un animale come un leone o un cavallo dotato di ali indica la loro capacità di volare...ad esempio anche agli stessi dei erano rappresentati in tale maniera!

 

  • Squalo: adattabilità, resistenza

  • Squalo martello: forza, potenza, determinazione

  • Tartaruga: guida, famiglia, navigatore (Polinesia); longevità (Asia)

  • Balena: famiglia; protezione

  • Delfino: armonia, amicizia; protezione

  • Manta: saggezza, eleganza, libertà

  • Conchiglia: amore, intimità e protezione

  • Kokopelli, Tiki: fertilità, protezione

  • Puhoro: motivo che simboleggia velocità

  • Te Manaia: equilibrio tra aria, terra e acqua, spirito guardiano

  • Triskell: eternità e unità; vita, morte e rinascita

  • Leone: coraggio, regalità

  • Lucertola: fortuna, vita

  • Rondine: libertà, buone notizie, protezione

  • Uccelli: libertà e comunicazione con gli dei

  • Farfalla: anima, trasformazione, libertà

  • Libellula: magia, trasformazione

  • Gufo: conoscenza, saggezza, magia

  • Fenice: immortalità, eternità, rinnovamento

  • Koru (germoglio di felce): rinascita, nuovo inizio

  • Twist, intreccio: forte legame, amore eterno

  • Lupo: fedeltà

  • Gatto: cambiamento, adattabilità

  • Mano di Fatima, Hamsa: protezione dal male

  • Fuoco: mutamento

  • Onde, acqua: continuità nel cambiamento, vita

  • Cerchio,disco: il cerchio della vita; unità, origini

  • Sole: eternità, vita, gioia

  • Luna: femminilità, fertilità

  • Rosa: perfezione, amore

  • Fiore di loto: perfezione, vincere le avversità

  • Ascia: guerriero, combattente

  • Rosetta del Borneo, scorpione del Borneo: valore, coraggio

 

ANCORA

Sicurezza, speranza e salvezza.

L'ancora, a causa della sua grande importanza nella navigazione, era considerata nei tempi antichi come simbolo di salvezza.
Il Cristianesimo adottò l'ancora anche come simbolo di speranza per l'esistenza futura.

La speranza è ancora dello spirito, sicura e ferma.
Sant Ambrosio scriveva: "Come l'ancora gettata in mare protegge la nave dall'essere trascinata via e la tiene salda nella sua posizione, così la speranza tiene salda e rinforza la fede".

Graficamente, nella parte superiore del disegno dell'ancore è individuabile la Tau, simbolo dell'uomo, che con l'aggiunta di un cerchio sulla sommità diviene l'Ankh, la croce ansata egiziana, simbolo della vita. Nella parte inferiore, invece, appare il quarto di luna crescente, simbolo delle acque inferiori, della concavità del Sacro Graal e quindi della donna.

 

 

SPADA

Giustizia, Virtù e Protezione dalle Forze del Male.

La storia della Spada è antichissima (comincia circa 3500 anni fa...) e innumerevoli sono le spade che si sono guadagnate un posto nella mitologia mondiale (una tra tutte Excalibur).
Nei tempi passati le spade erano forgiate a mano e chiamate per nome; la gente attribuiva a queste armi un'anima e talvolta anche poteri magici, indistruttibilità e sacralità.
La Spada è l'anima del valoroso
cavaliere, che la porta sempre con se e la erge a simbolo del suo onore e della sua missione.

La
Giustizia è sempre rappresentata con una spada (o con due, perchè con una difende, con l'altra minaccia e all'occorrenza punisce).
E' simbolo per eccellenza, il suo impiego richiede competenza e destrezza, e con nobili cerimonie viene cinta dai migliori cavalieri e attraversa la storia passando da padre in figlio di generazione in generazione.

Secondo gli antichi poeti portoghesi "La spada è l'anima del cavaliere e la fisionomia della spada è quella di chi la adopera".

San Galgano, non trovando legno per costruire una croce, ne ottiene una infiggendo la propria spada nella roccia, tramutando uno strumento di guerra in uno strumento di pace e speranza.

 

 

S.P.Q.R.

S.P.Q.R., le lettere tatuate sulla spalla di Massimo nel celebre film "Il Gladiatore", sono l'acronimo di Senatus Populusque Romanus, che significa letteralmente "Il Senato e il Popolo Romano".

 

La scritta veniva riportata sugli stendardi delle Legioni Romane ed era il nome ufficiale dell'Impero Romano.
Appare tutt'oggi sullo stemma della città di Roma.

 

TAO-YIN E YANG

Armonia e Pienezza

Simbolo taoista conosciutissimo, rappresenta l'equilibrio tra gli opposti nell'universo, che non possono fare uno a meno dell'altro.

Quando tra gli opposti c'è equilibrio, regna la calma, quando invece uno dei due prende il sopravvento, si genera il caos.

I due elementi che formano il simbolo sembrano rincorrersi in un moto perpetuo, a simboleggiare il continuo evolversi e trasformarsi dell'universo.

Secondo la Tradizione, Yin (o Ying, la parte scura) rappresenta il soffio che diede origine alla terra, mentre Yang (la parte chiara) simbolizza il soffio che diede origine ai cieli.

Yin - Il Femminile: Morbido, Freddo, Calmo, Introspettivo, Rigenerante, la Notte.

Yang - Il Maschile: Duro, Caldo, Energico, Inquieto, Aggressivo, il Giorno.

Poichè niente in natura è del tutto "bianco" o del tutto "nero", l'onda nera contiene una parte di bianco, e viceversa l'onda bianca contiene una parte di nero.

 

 

ANKH

 

Vita, Forza Vitale, Immortalità, Forza dell'Universo

Il significato originario di questo antichissimo simbolo egiziano non è certo.
Si pensa che il disegno combini i simboli del maschio e della femmina (Osiride - La croce e Iside - L'ovale ) e stia a simboleggiare
l'unione del cielo e della terra.

Come geroglifico compare comunque sempre associato al concetto di vita / forza vitale.
Con l'andare del tempo, diventa simbolo di vita ed
immortalità, dell'universo, della forza della vita, dell'acqua e della terra.
Nelle raffigurazioni spesso le divinità davano la vita toccando il ricevente con il simbolo dell'Ankh che tra l'altro era portato dagli antichi egizi anche come amuleto, da solo o accompagnato dai geroglifici della Forza e della Salute.

La forma di chiave del disegno alimentò anche la credenza che l'Ankh potesse aprire i cancelli dell'Aldilà.

I Cristiani Copti adottarono l'Ankh come simbolo di vita dopo la morte.

Frequentemente compare anche in rituali magici e curiosamente sembra anche l'unione della figura del crocefisso con quella del pesce.
Nell'antica Roma un simbolo molto simile rappresentava la dea Venere ed era associato al ventre femminile.
Lo stesso simbolo è ripreso anche in astrologia (Venere) , in alchimia per rappresentare l'elemento del Rame, ed in biologia per rappresentare il sesso femminile.

L'Ankh e l'Occhio di Horus sono tra i simboli egizi più tatuati.

 

 

TARTARUGA

Lunga Vita e Saggezza, Fertilità, Calma e Coraggio.

Capace di fuggire ai pericoli del mondo rintanandosi all'interno del suo guscio, la tartaruga è un animale nel quale in molti si identificano.
Ma è anche un animale che simboleggia la calma ed il procedere per gradi, parimenti simboleggia il coraggio, perchè per raggiungere i propri obiettivi la tartaruga deve necessariamente uscire dal guscio ed affrontare il mondo.

Per gli Indigeni del Nord America la tartaruga è uno dei più antichi simboli sacri.
Le antiche leggende vedono il Nord America adagiato sul guscio di un enorme tartaruga...si racconta infatti che la moglie del Padre Cielo fosse caduta attraverso un buco nel cielo...per evitare che affogasse il piccolo castoro si affrettò a portare in superficie una manciata di terra dal profondo dell'oceano, piazzandola sul guscio di una tartaruga. Il Nord America ancora oggi è chiamato dagli Indigeni "Turtle Island", l'Isola Tartaruga.

Sempre per le sue qualità, la tartaruga è anche simbolo di fertilità e di lunga vita.

 

CADUCEO

Pace, equilibrio, condotta esemplare

Narra la leggenda che Mercurio (Hermes), il messaggero degli dei, diede in dono un bastone da Apollo.
Quando questi giunse in Arcadia, gli si pararono davanti due serpenti che lottavano tra loro, allora egli gettò il bastone nel mezzo ed essi si appacificarono.
Da questa leggenda è nato il simbolo del
Caduceo, simbolo di pace.

Un
caduceo (kerykeion in Greco) è un bastone con due serpenti attorcigliati intorno ad esso.
Nella parte superiore sono posizionate due piccole ali o un elmo alato.

Di origini antichissime (lo troviamo presso gli assiro-babilonesi, nell'antico Egitto, nell'antica Mesopotamia), il caduceo diera un simbolo del commercio ed è associato con il dio greco
Hermes.
Presso i latini era portato dagli araldi di pace, che dal simbolo ricevevano anche protezione.
Il nome deriva da
caducus, caduco come un ramo staccato dall'albero.

Viene spesso confuso con il
Bastone di Asclepio, associando il caduceo con la medicina, specialmente negli Stati Uniti, ma nella storia i due simboli ebbero significati diversi.
Il simbolo è adottato in Italia dall'Ordine dei Farmacisti.

Secondo alcuni autori, sia il bastone di Asclepio, con un serpente attorcigliato, sia il caduceo di Hermes, con due serpenti, deriverebbero da un antico metodo, ancora valido, di estrazione dai tessuti sottocutanei, per arrotolamento su un bastoncino, della femmina adulta di
Dracunculus Medinensis ( verme rotondo della Guinea. Il nome dracunculus deriva dal latino per "piccolo drago" ).

Il caduceo è anche considerato simbolo dell'
equilibrio morale e della condotta esemplare:

- il bastone è metafora del potere

- i due serpenti della sapienza

- le ali della diligenza

- l'elmo di nobili pensieri.

 

 

 

TIGRE

Forza, Potere, Passione, Sensualità

La Tigre è un simbolo potente in diverse culture ed è stata per molto tempo uno dei soggetti più tatuati nelle culture dell'India, della Thailandia, dell'Indonesia, della Cina e del Giappone.

La tigre è associata al Potere, alla Ferocia, alla Passione, alla Sensualità, alla Bellezza.

Si dice che incontrare una
Tigre in sogno significhi che un nuovo potere od una nuova passione sono prossimi a svegliarsi dentro di noi.

In
Asia la Tigre è associata al potere del Re, analogamente a quello che in Europa succede per il Leone. I Coreani considerano la Tigre il "Re degli Animali".
Nell'
Induismo, il dio distruttore Shiva indossa una pelle di Tigre e cavalca egli stesso una Tigre.
In
Cina le raffigurazioni della Tigre sono usate spesso per tenere lontani gli spiriti malvagi (diffusissime le sculture in pietra).

D'altro canto, la Tigre simboleggia anche la Distruzione e la Violenza, simbolo sia di
vita che di morte.

 

 

TIGRE E DRAGONE

Armonia, Unione Corpo-Spirito

La raffigurazione di una tigre che lotta con un drago è una variante tradizionale al simbolo dello Yin/Yang.

La
Tigre (Yin) simboleggia il mondo fisico mentre il Drago (Yang) simboleggia il mondo spirituale.

Insieme rappresentano la dualità dell’universo e l’armonia instaurata tra gli opposti.

 

 

TRIQUETRA

Trinità, Il Ciclo Infinito della Vita

La triquetra è un antico simbolo celtico che simboleggiava una divinità femminile tripla, diventato poi nell'Irlanda cristiana un simbolo della Trinità.

Rappresenta anche il ciclo dell'infinito (il ciclo della vita), ma poco si sa delle effettive origini di questo simbolo.

Da Funbo, in Svezia, proviene un fruppo di rocce che riportano scolpite scritte runiche dell'undicesimo secolo.
Una di queste pietre riporta anche una
triquetra.
Sulla pietra troviamo scritto: "
Thane e Gunnar innalzarono questa pietra presso Vedr, il loro fratello" .
Comunque, il significato più comune oggi è legato alla cristianità. Il
libro di Kells è uno dei manoscritti illustrati più belli mai prodotto nei monasteri celtici.
Scritto nell' 800 circa, contiene quattro Gospels in Latino, con molti ritratti riccamente elaboratie miniature.
Un piccolo triquetra decorativo appare a pagina 66 , ed è il primo esempio di uso del triquetra in ambito cristiano.

Il triquetra è usato anche presso alcuni gruppi
neopagani e Wicca, dove rappresenta trinità quali vergine-madre-maga o terra-aria-acqua.

Nel tattoo può assumere questi ed altri significati e rimane comunque un simbolo dalla forma piacevole ed esemplare del filone celtico.

 

 

SCARABEO

Eterna Rinascita , Divenire, Manifestazione

La venerazione per lo scarabeo (Scarabeus sacer) è attestata già nell'Egitto predinastico (IV millenio a.C.), come risulta dal ritrovamento di giare contenenti scarabei nelle tombe dell'epoca.

Insetto coleottero, la femmina dello scarabeo è solita passare le ore diurne arrotolando sul terreno palline di sterco di animali, con meticolosità e tenacia. Le palline in questione sono poi interrate, dopo che l'insetto vi ha deposto le uova.
Le larve, successivamente, useranno lo sterco come fonte di sostentamento.

Gli antichi egizi erano affascinati dal comportamento di queste creature e la loro continua marcia a seguito della sfera diventa metafora del moto del Sole e della sua eterna rinascita ... e simbolo di resurrezione (gli antici credevano, infatti, che questo animale nascesse per autogenerazione).

Troviamo spesso, quindi, sculture e dipinti che rappresentano uno scarabeo che tiene il Sole sulle zampe anteriori, e non stupisce la naturale associazione di questo insetto con la divinità egizia del Sole Nascente: Khepri.

Potente amuleto per l'eterno ritorno alla vita, lo Scarabeo Alato era usato nei riti funebri.

Detto anche Scarabeo del Cuore, poiché veniva adagiato sul petto del defunto, nel lato piatto di questo scarabeo era incisa un' invocazione rituale (spesso si trattava del capitolo 30-B del Libro dei Morti):

«O cuore della mia essenza più intima! Non volgerti contro di me come testimonio davanti al tribunale, perché tu sei il Dio che è nel mio corpo, il Creatore che fa vivere le mie membra».

Tale invocazione serviva ad impedire al cuore di testimoniare contro il morto nel fatidico momento del giudizio... Per passare nell'Aldilà gli Egiziani dovevano infatti affrontare
il giudizio di Osiride, il dio che, vinta la morte, era il simbolo di ciò che risorge.

Al cospetto di quarantadue divinità il defunto pronunciava la formula rituale attraverso la quale acclamava la sua innocenza.
Dopo la confessione il suo cuore, posto sul piatto di una bilancia,
doveva pesare meno di una piuma posata sull'altro piatto.
La potenza magica dell'amuleto era indispensabile per far si che il cuore tacesse i suoi peccati più intimi, unico mezzo per permettere agli umani di meritare la fiducia degli dei.

Come geroglifico lo scarabeo ha il valore fonetico xpr, che, come verbo, significa, "essere creato", "divenire" e, come sostantivo, "forma", "apparizione", "manifestazione".

 

 

ROSETTA DEL BORNEO

Valore, Forza, Coraggio

Questo tatuaggio gode di grande popolarità nel Borneo, a sudest delle Filippine, dove ancora l'arte del Tattoo è praticata secondo tradizioni millenarie.
La
piccola rosa del borneo viene tatuata sugli uomini (in genere davanti o dietro la zona delle spalle) degni di importanti riconoscimenti (per grandi imprese compiute nella caccia o in guerra).

Presso alcune tribù del Borneo Settentrionale, il tatuaggio di una stella sulla spalla o sul petto indica che il guerriero vanta la conquista di teste nemiche...se queste sono almeno tre si ha diritto alla stella tatuata sulla gola...altissimo riconoscimento!

 

ROSA

Bellezza, Primavera, Amore, Fertilità.

Nella cultura greco-romana, la Rosa rappresenta la Bellezza, la Primavera, l'Amore.

Nell'iconografia Cristiana la rosa è il simbolo dei martiri e, come regina dei fiori, è anche uno dei simboli privilegiati per indicare la
Vergine Maria.

Il simbolo Mariano della rosa è ben illustrato da Dante nella sua descrizione del Paradiso, quando Beatrice lo invita a contemplare la Bellezza di Maria, Madre di Dio:
«Perché la faccia mia sì t'innamora, che tu non ti rivolgi al bel giardino che sotto i raggi di Cristo s'infiora?
Quivi è la rosa in che 'l verbo divino carne si fece; quivi son li gigli al cui odor si prese il buon cammino».

(Paradiso, 23, 71-75)

Nel MedioEvo, al tempo dell'Amore Cortese, la rosa diventa simbolo della
Donna Amata.
Nel Rinascimento continua ad essere associata all'
Amore e agli Amanti, ma allo stesso tempo il significato mariano viene rinforzato e reso popolare con la devozione al rosario, la preghiera formata da 150 "Ave Maria".
Il termine deriva dal latino "rosarium", nome dato alle opere che raccoglievano le punte di diamante degli insegnamenti.
Ogni rosario recitato è una rosa offerta alla Madonna.

La Rosa è anche simbolo della
Bellezza e della Caducità della Vita.
"La vita è coma una rosa. La sua bellezza sfuma rapidamente..."



ROSA ROSSA

Simboleggoa

l'Amore Eterno, il Rispetto, il Coraggio e la Passione.
E' anche simbolo di
Rinascita, legata al sangue versato da Cristo per Redimere l'umanità.

ROSA BIANCA

Innocenza, Purezza, Reverenza, Umiltà e Silenzio.
Detta anche Rosa Mistica, è legata alla Madonna, alla Verginità,
all'Amore Puro svincolato dalle passioni terrene.
Se sta appassendo, diventa però simbolo di
Morte.

ROSA GIALLA

Amicizia, ma anche Gelosia, Altezzosità.

ROSA ROSA

Amicizia e Matrimonio. Ammirazione, Gentilezza, Dolcezza, Serenità.
Può essere anche simbolo di
Amore, nel senso più romantico del termine.

ROSA COLOR PESCA

Gratitudine e Apprezzamento.
In un contesto romantico:
Desiderio ed Eccitazione.

ROSA CANINA

Piacere e Dolore.
Piacere nel guardarla e nel profumo, dolore quando si Tenta di afferrarla.
Anche:
Modestia, Tranquillità

 

RATTO

Porta fortuna e benessere

Il ratto ed anche i comuni topi sono stati sempre molto presenti nella vita popolare nipponica, nonostante la sua grande propensione a provocare danni. Ad esempio quando ai bambini, cadono i denti gli si augura che crescano forti come quelli dei ratti.

Con il passare del tempo il ratto è entrato a far parte dell'immaginario collettivo, come messaggero di Daikokuten, uno dei sette Dei della fortuna, che accorda e salvaguardia il benessere. Molto probabilmente questo è dovuto dal fatto che il ratto si trovava spesso nelle case e nei granai dove vi era una buona quantità di cibo, infatti il topo sia nelle stampe che nei tatuaggi tradizionali giapponesi viene rappresentato con monete d'oro e di argento oppure vicino a sacchi di riso che a sua volta fanno da sedie a Daikokuten.

Tra gli Ainu, le popolazioni autoctone del Giappone settentrionale, si narra che il topo venne creato da Dio per dare una punizione al demonio, dopo un alterco avuto con lui. Dio mettendo la mano dietro la schiena diede vita ad un topo, che subito azzannò la lingua del diavolo strappandogliela di netto; il principe delle tenebre infuriato fece accrescere talmente tanto il numero dei ratti che, pur di contrastare questo flagello, Dio fu costretto a forgiare il gatto. È per questo che i topi venerati non danno alcun fastidio all’uomo, quelli ignorati sono in grado di provocare il caos e danneggiare qualsiasi cosa. La furbizia del topo è raccontata in una delle fiabe più conosciute della cultura nipponica, l’origine dei dodici segni dello zodiaco, che trattando la genesi dei simboli dell’oroscopo cinese. La versione giapponese e quella cinese sono molto simili; si narra di una competizione istituita dal kami per decidere il capo degli animali, nella quale il topolino riesce, riconoscendo le proprie debolezze e sfruttando i punti di forza altrui, ad arrivare primo gabbando quello che da allora diventerà il suo più acerrimo nemico: il gatto.

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PIPISTRELLO

Oscurità, Morte, Felicità, Fortuna

Tra gli animali rappresentati nei tattoo il pipistrello è probabilmente quello che incute maggior timore ed il più sinistro.

Nella cultura europea le leggende inquadrano il pipistrello come animale sporco, simbolo dell'
oscurità e della morte.
Storie su demoni e vampiri che ne assumono le sembianze non fanno che rinforzare questa idea di negatività. In effetti i pipistrelli escono di notte ed evitano la luce del sole, ma di 900 specie di pipistrelli esistenti solo 3 succhiano il sangue, sangue di mucca dalla quale possono trarre nutrimento anche per 20 o 30 minuti, grazie allo speciale liquido anticoagulante che questi animali notturni secernono.

Tutte le altre specie si nutrono di frutta ed insetti....

I demoni delle antiche raffigurazioni cristiane hanno ali di pipistrello, in opposizione alle ali di uccello degli angeli.
Oltre a questo si aggiunga il fatto che le donne dovevano portare i capelli coperti in chiesa, a causa della credenza che i pipistrelli (e i demoni quindi) fossero attratti dai capelli delle donne.

Fortunatamente non sempre il pipistrello è visto come un mostro.

In Cina ad esempio è simbolo di
felicità e buona fortuna...un'immagine con 5 pipistrelli rappresenta 5 tipi di felicità: pace, ricchezza, amore o virtù, lunga vita, morte felice (...).

Nella mitologia dei nativi americani ci sono interpretazioni contrastanti.

Il pipistrello è visto sia come simbolo di
morte (per la sua natura notturna) sia come simbolo di rinascita (perchè dorme a testa in giù come il bambino prima della nascita).
Questa creatura rappresenta il bisogno di morire di una morte rituale prima di evolvere in un nuovo essere, ed era spesso un animale chiave nelle iniziazioni degli sciamani.

Da ultimo, citiamo il noto pipistrello di BatMan, ormai un vero e proprio marchio a se stante.

 

NIHO MANO -DENTI DI SQUALO

Niho Mano è un simbolo hawaiano che si presenta generalmente come due linee di triangoli una opposta all'altra (o riuniti a piramide).

Tradizionalmente è portato come bracciale dai maschi, ed il disegno vuole riprodurre la dentatura dello squalo.



OCCHIO DI HORUS

Protezione, Regalità, Colui che tutto vede

Nell’antico Egitto l’Occhio di Horus (che tutto vede) era simbolo potentissimo di regalità e di protezione, chiamato anche UTCHAT ossia ”Occhio della Perfezione” (Horus era il Dio della Preveggenza dalla testa di falco, figlio di Iside e Osiride, ed il suo occhio, perso in battaglia contro Seth, era stato risanato e potenziato da Toth, che vi aveva instillato anche poteri magici ).

Il simbolo fu trovato sotto il dodicesimo strato di bende sulla mummia di
Tutankhamun, si pensava infatti che questo amuleto fosse di grande aiuto nella rinascita a nuova vita dopo la morte.

Ma si trovava anche all’ingresso delle abitazioni e sui sarcofagi, per contrastare il male e proteggere.

In base alle antiche tecniche di misurazioni egiziane, il disegno dell’occhio è composto da
differenti frazioni ognuna con un suo significato:

- ½ rappresenta l’odore ( forma di naso al lato dell'occhio)

- ¼ rappresenta la vista e la luce (pupilla)

- 1/8 rappresenta il pensiero (sopracciglio)

- 1/16 rappresenta l’udito (freccia sul lato dell’occhio che punta verso l’orecchio)

- 1/32 rappresenta il gusto, il germogliare del frumento (coda curva)

- 1/64 tappresenta il tatto (piede che tocca terra) .

Insieme all'Ankh , l' Occhio della Perfezione è uno dei simboli egiziani più tatuati.



OHM – AUM

L'Assoluto, l'Uno

Ohm (AUM, il suono della luce) è un simbolo sacro dell'Induismo e del Buddismo, ed è carico di significati esoterici.

E' una parola in
sanscrito, pronunciata all'inizio e alla fine della lettura dei Veda (antiche Scritture Sacre dell'Induismo), rappresenta il divino e la potenza di Dio...è il simbolo-suono della realtà ultima.

E' l'
Uno, l'Assoluto.
E' la parola che venne emessa da
Dio nell'atto della crezione del mondo.

Immortale e inesauribile, è quindi espressione simbolica dello spirito creativo, il
Verbo.

Le sue tre lettere rappresentano i tre stati dell'uomo (veglia, sogno e sonno proffondo), i tre stati del giorno (mattino, pomeriggio, sera), le tre facoltà ( azione, cognizione, volontà ).

L'ohm viene pronunciato durante le sedute di meditazione, per entrare in sintonia con la vibrazione dell'universo e diventare unica cosa con l'universo stesso.

AUM:
A -
simboleggia la Creazione
U -
simboleggia la Conservazione
M -
simboleggia la Dissoluzione



PANTERA

Coraggio, resistenza, combattività

La pantera è un membro delle famiglie del puma e del leopardo ed è un animale predatore che vive nel Medio Oriente e in alcune zone dell'Africa del nord.

E' un animale noto per la sua grande, selvaggia agilità ed in Cina è considerata uno degli animali più pericolosi.

Per le sue caratteristiche naturali, questo animale viene associato al
coraggio, alla resistenza e ad una straordinaria abilità nel combattimento.

Il disegno più famoso della pantera, nel mondo del tattoo, è quello qui riportato, proveniente, curioso a dirsi, da un libro per bambini illustrato nel 1934 dall'artista
Amund Dietzel di Milwakee.

 

CILIEGIA

Perdita dell'Innocenza, Bellezza, Amore, Passione

La ciliegia (spesso rappresentata in coppia, come si presenta in natura), rossa, piena e succosa, si carica di valenze sessuali e rappresenta metaforicamente la purezza e la castità che vengono perdute quando il frutto viene colto dal ramo.

In particolare, l'immagine di una ciliegia che viene assaggiata rappresenta metaforicamente la perdita della verginità e dell'innocenza.

Una ciliegia tra le fiamme rappresenta invece un desiderio travolgente ... impossibile da sopprimere.



CANE

Fedeltà, lealtà, protezione e custodia

Il cane, discendente del lupo, è da tempi antichissimi fedele amico dell'uomo, sempre pronto ad accorrere in aiuto del padrone, per il quale è disposto a rinunciare anche alla propria vita.

Quasi sempre il cane è quindi simbolo positivo, rappresenta
lealtà e fedeltà, è protettore e custode per eccellenza.

Nella mitologia, quando Ulisse torna in patria, il fedele cane Argo è l'unico a riconoscerlo, prima di morire.

Nella Divina Commedia di Dante, a guardia delle porte degli inferi troviamo un cane a tre teste.

Gli
antichi romani amavano molto i cani, di questo periodo è infatti il celebre motto "Cave Canem": Attenti al Cane.

Presso gli antichi egizi il cane era animale sacro ( il dio Anubi aveva la testa di un cane, presiedeva alle cerimonie funebri e
custodiva il defunto ) e come il gatto aveva l'onore di essere mummificato dopo la morte.



CLADDAGH

Amicizia, Lealtà, Amore

Il Claddagh è un simbolo di origine irlandese che rappresenta l'amicizia, la lealtà e l'amore.

Sull'origine del simbolo esistono diverse storie...una di queste racconta di un
Principe che si innamorò di una semplice popolana.

Per convincere il padre della giovane che i suoi sentimenti erano genuini, e che non aveva intenzione di prendersi gioco di lei, il Principe fece forgiare un anello dove erano raffigurate 2 mani a rappresentare l'amicizia, una corona a simboleggiare la sua devozione, ed un cuore come segno d'amore.

Si propose alla fanciulla con questo anello, ed il padre, dopo aver ascoltato la spiegazione del simbolismo celato nell'oggetto, diede la sua benedizione per il matrimonio.

Il cuore simboleggia l'Amore, il sentimento più profondo dell'uomo. Da esso fluiscono compassione e generosità.

La corona simboleggia la lealtà, frutto dell'Amore, della più alta emanazione dello spirito umano.

Le mani dell'amicizia sorreggono il cuore con delicatezza, nell'atto di donarlo, ma sono allo stesso tempo forti e protettive, come l'amicizia.

 

 

IL CORVO

Messaggero degli Dei, Lato Oscuro


Il Corvo viene spesso utilizzato come metafora del lato oscuro della psiche umana, assumendo quindi una valenza negativa.

Come per ogni simbolo che si rispetti, però, a fare da controaltare a questa veduta ci sono numerose altre interpretazioni.

In Cina ed in Giappone il corvo simboleggia l'
affetto familiare, e nella mitologia i tengu, spiriti dispettosi ma anche saggi e dispensatori di insegnamenti, assumono spesso l'aspetto di corvi quando si avvicinano agli umani.
E' curioso notare come anche le popolazioni della costa nordoccidentale del Pacifico avessero una concezione del Corvo molto simile a quella giapponese del tengu.
Anche in questo caso il noto rapace è una creatura dai
poteri sovrannaturali, dotata della capacità di trasformarsi, dispettosa ed ingannevole ma alla fine dispensatrice di insegnamenti ed artefice della pioggia e della pesca del salmone.


Nella Bibbia il corvo rappresenta la
chiaroveggenza.
Nella tradizione nordica assume il ruolo di
messaggero degli dei, ed al pari delle Valchirie ha il compito di accompagnare le anime dei defunti nell'aldilà (e sulla scia di questa credenza si sviluppa il famoso film cult The Crow, interpretato da Brandon Lee).



CRISANTEMO GIAPPONESE

Simbolo della famiglia imperiale, pace, nobiltà (d'animo) e longevità.

Il crisantemo Giapponese è un fiore molto importante nella società nipponica, esso rappresenta quattro punti cardini della cultura del sol levante, diversamente da quello che può rappresentare in una società come la nostra, considerando che da noi non è altro che "il fiore dei morti!" Per capire l'importanza di tale splendido e molto complesso fiore basta spostarsi a Tokyo (capitale del Giappone) e più precisamente nel tempio shintoista di Yasukuni, dove troverete il crisantemo stilizzato a sedici petali intarsiato nel legno, nella pietra e negli stendardi all'ingresso del tempio stesso.

La sua origine pare risalga all’ottantaduesimo imperatore, Gotoba Tenno (1183-1198), che amava molto il crisantemo e lo adottò come emblema sui suoi abiti e sui suoi beni. Sicuramente non è un fiore di origine Giapponese, ma cinese. In cina viene coltivato fin da tempi antichissimi e da sempre molto ben apprezzato anche se subordinato alla più stimata PEONIA, si pensa che diventò predominante nel periodo della dinastia Sung meridionale (1127-1279).

Ritornando al sol levante, possiamo ancora aggiungere che il crisantemo è molto apprezzato dalla nobiltà, sia per la credenza che abbia il potere di allungare la vita, visto che viene spesso usato come pianta medicinale, e poi per i suoi bellissimi fiori da contemplare nelle sue forme e sfumature. Nel periodo Heian ( epoca della storia giappones ecompresa tra l'VIII e il XII secolo (794-1185), che prende il nome dalla capitale del tempo, Heian-kyo, l'attuale Kyōto.) la famiglia imperiale introduce l'usanza tipicamente cinese di bere il sakè lasciando macerare dentro dei petali di crisantemo, questo accadde nel periodo della fioritura, il nono giorno del nono mese del calendario lunare.

Probabilmente per questo motivo il nome del crisantemo (usato anche come nome comune di persona Kiku, piuttosto comune sia nel passato sia ai nostri tempi) e il disegno del fiore compaiono ancor oggi nel logo di una famosissima marca di sakè.

 

CUORE

Amore

Il tatuaggio del
cuore è indubbiamente uno dei più popolari.

Oggi gli innamorati usano tatuarsi un cuore per simboleggiare il loro amore (spesso riportando anche il nome dell'oggetto dei propri sentimenti), ma è bene ricordare che questo tipo di associazione (cuore-amore) non esisteva prima dell'avvento di un certo filone di
poesia medioevale.

Per gli
Egiziani, il cuore simboleggiava l'intelletto e la volontà umana.
Per gli
Aztechi il sole avrebbe perso energia se non fosse stato alimentato dal periodico sacrificio di cuori umani alle divinità.



Ci sono poi altre varianti moderne a questo simbolo ... ad esempio il Sacro Cuore ... popolare tra le persone di fede e apripista del tatuaggio religioso, il cuore celtico che nei tattoo viene rivisto in accattivanti interpretazioni moderne, al pari di quello in chiave tribale di sicuro impatto visivo.

Cuori spezzati e sanguinanti invece simboleggiano amori che sono finiti male...perchè come si usa dire negli States ... se l'amore è eterno, un tatuaggio dura comunque sei mesi di più



DELFINO

Gentilezza, Giocosità, Guida, Intelligenza, Comunicazione


I delfini sono conosciuti per la loro intelligenza, gentilezza e giocosità.
All'interno della comunità si proteggono l'un l'altro e vivono in armonia tra loro e con i loro vicini.
Hanno un linguaggio tutto loro e con tale linguaggio comunicano con i simili e con le altre creature. Sono
vivaci e giocosi e possono sicuramente darci una grande lezione riguardo al vivere la vita in nome dell'amore e della gioia.

Porta un delfino con te quando hai bisogno di
equilibrio, gioia e libertà.

Il delfino è animale tradizionalmente caro agli uomini del Mediterraneo, che da tempo immemorabile considerano il piccolo cetaceo amico dell’uomo e dei bambini. Per gli antichi Greci era simbolo di
divinità e di saggezza; presso i Cretesi, si credeva che, quando un uomo moriva, la sua anima venisse scortata nell'aldilà da un gruppo di delfini.

I marinai di tutto il mondo vedono il delfino come un simbolo di
protezione e di guida, considerato che non di rado branchi di delfini scortano giocosamente le navi in viaggio...e soprattutto non di rado questi meravigliosi mammiferi hanno difeso uomini caduti in mare dalle fauci degli squali...



DIAVOLETTO

Malizia, urgente desiderio sessuale.

Il diavoletto rappresenta la componente impulsiva del portatore, con particolare attenzione all'aspetto malizioso/sessuale.
Spesso, al posto dl diavoletto, troviamo una diavolessa-pin up in posa provocante, a rendere ancora più esplicito il messaggio.



DRAGO

Forza, potere. Domina il fuoco e l'aria.

Per secoli, il dragone è apparso in centinaia di racconti in tutto il mondo, temuto da alcuni e venerato da altri.
Nell'Europa Medioevale, il drago era una creatura sputafuoco malvagia, la cui ferocia terrorizzava le popolazioni.
In Asia, al contrario, era una creatura mitologica a lungo venerata per la sua potenza, la sua fine intelligenza e la sua benevolenza.

In Cina si distinguono diversi tipi di Drago.

Il Drago con le corna è considerato il più potente.
Il Drago Celestiale sorregge i cieli e difende le divinità.
Il Drago di Terra domina sulla Terra tutta.
Il Drago Spirituale controlla vento e pioggia.
Il Drago del Tesoro protegge oro e gioielli.
Il Drago Alato è l'unico ad avere ali.
Il Drago Rotolante abita gli oceani.
Il Drago Giallo è privo di corna e possiede una cultura immensa.

Il Drago è anche l'animale piu' potente dell'Oroscopo Cinese: intelligente, tenace e soprattutto determinato a raggiungere il proprio fine con ogni mezzo.

 

FARFALLA

La farfalla è uno degli insetti più tatuati al mondo. Il suo evolvere da bruco a farfalla e la breve durata della sua esistenza la rendono metafora del cambiamento, della rinascita, dell'evoluzione, della fugacità della vita (...e della bellezza).

Simboleggia anche la
leggerezza, la libertà, la vita dopo la morte.

Molte sono le culture che attribuiscono alle farfalle diversi significati.
A titolo di esempio:

- In Germania la comparsa di una farfalla è presagio di nascite in arrivo.

- Per i Maya le farfalle erano spiriti dei defunti che tornavano sulla terra.

- In Pensilvania una farfalla che si adagia su un tronco d'albero preannuncia la venuta della pioggia.

- Per alcune tribu messicane le farfalle sono simbolo di abbondanza e buon auspicio per le raccolte estive.

- Strano a dirsi in alcune culture la farfalla simboleggia la strega, come la strega è infatti capace di trasformarsi e mutare aspetto.

- Simbolo di grazia femminile, la farfalla ricorre nelle illustrazioni ad aggiungere un tocco di femminilità...



FATINA

Fantasia, Poteri Magici

Le Fatine nell'universo Tattoo assomigliano a volte a delle pin-up, ma molto più spesso appaiono nella loro forma mistica ed effimera di creature alate...provenienti dal mondo magico.

La Fata rappresenta la nostra capacità di pensare ed immaginare mondi fantastici, di abbellire e dare più colore a tutto ciò che ci circonda con l'aiuto della fantasia.



FENICE

Rinascita

Probabilmente il volatile più famoso della mitologia ed uno dei soggetti più frequenti nel tatuaggio.

La Fenice era conosciuta nell'antico Egitto, in Grecia, in Cina e nel Medio Oriente, nota per il suo splendore e per la sua immortalità che le derivava dal fatto di poter rinascere dalle proprie ceneri.
Il nome deriva da un termine greco che significa "rosso", il colore del fuoco.

Secondo gli antichi Egiziani la fenice, Benu, come era chiamata, era manifestazione del Dio del Sole e compariva sulla terra una volta ogni 500 anni.
Nell'antica Cina, l'uccello del
Feng-Huang poteva armonizzare yin e yang ed era simbolo dell'unione.
Nella
Roma antica, la Fenice era rappresentata sulle monete a simboleggiare la resistenza e la potenza dell'Impero.

Secondo il mito, quando la Fenice sentiva che il momento della morte era vicino, costruiva un nido dei ramoscelli aromatici in cui si lasciava bruciare, innescando l'incendio tramite il calore del proprio corpo...salvo poi rinascere dalle ceneri stesse dopo 3 giorni.

E' simbolo non solo dell'anima immortale e della resurrezione, ma anche di trionfo e di rinascita a nuova vita (o ad un nuovo stile di vita).



FULMINE

Potere, Pericolo

Il fulmine o folgore o saetta è una scarica elettrica di grandi dimensioni che avviene nell'atmosfera, che si instaura fra due corpi con una grande differenza di potenziale elettrico.
Pochi fenomeni in natura sono spettacolari come i fulmini...straordinarie scariche di energia che attraversano il cielo illuminandolo per un attimo accompagnate nell'immediatezza dal tipico, minaccioso rumore del tuono.

Nell'antichità gli uomini pensavano che i fulmini fossero armi degli dei, anche a causa degli effetti della loro potenza...alberi che si squarciavano prendendo fuoco...rocce che esplodevano e nei casi più nefasti persone che rimanevano uccise.

Per i Greci i fulmini erano impugnati e lanciati dal potente Zeus, il padre di tutti gli dei, a capo del Monte Olimpo.
La saetta era un simbolo di
immenso potere, e veniva associato anche alla fertilità visto che spesso il fulmine si accompagna alla pioggia che nutre i raccolti.

Nelle leggende nordiche, Thor è il dio del tuono, e dal suo martello scaturivano fulmini nel momento dell'impatto.

Nella Bibbia il fulmine accompagna l'apparizione di Dio nell'Esodo...a simboleggiare
la luce della verità.

Anche il Giappone ha le sue leggende...nelle regioni orientali i fulmini sono prodotti dai draghi dell'aria,a causa del loro movimento attraverso il cielo.

Nei tempi moderni, il disegno del fulmine è simbolo di
pericolo in prossimità di corrente ad alto voltaggio.

Il simbolo di un fulmine doppio era usato anche dalla SS germaniche, truppe di elite dell'armata nazista durante la seconda guerra mondiale; lo stesso simbolo è stato riutilizzato da alcuni gruppi bikers per sottolineare il loro stato di outsiders.

Da ultimo, per tutti gli appassionati di comics, non è da dimenticare il fulmine che campeggia sul petto di Flash, supereroe che deve, ad una scarica elettrica, l'acquisizione di superpoteri che gli permettono di muoversi alla velocità del fulmine...

 

GEKO

Adattabilità, Capacità di Sopravvivenza e di Rigenerazione

Per alcune culture aborigene il Geko rappresenta l'adattabilità, la rigenerazione, la forza e la capacità di sopravvivenza.

Insegna all'uomo che per sopravvivere bisogna essere in grado di adattarsi ad ogni situazione e trovare sempre la forza di andare avanti anche quando tutto sembra volerci ostacolare.

In Polinesia si attribuiscono al Geko poteri sovrannaturali, ed è spesso visto con una certa dose di reverenziale timore.
Un Geko verde che sembra ridere al tuo cospetto è presagio di sfortuna o malattia.

Come la tartaruga, anche il Geko spesso è visto come un animale che fa da tramite tra vita terrena e vita ultraterrena.



JOLLY ROGER

Pericolo Mortale

Jolly Roger è la bandiera tradizionale dei pirati, raffigurata come un teschio bianco sovrastante due ossa incrociate in campo nero, ma esistono molte varianti e simboli addizionali sulle bandiere usate dai pirati.

Calico Jack Rackham e Thomas Tew usavano una variante con due spade al posto delle ossa.
Edward Teach (noto come "Barbanera") usava uno scheletro che reggeva una clessidra in una mano e una spada o una freccia nell'altra, posto a fianco di un cuore sanguinante.
Bartholomew Roberts noto come Black Bart usava due varianti: un uomo e uno scheletro, che regge una spada o una freccia in una mano e una clessidra o una tazza nell'altra brindando alla morte, oppure un uomo armato in piedi su due teschi sopra le lettere ABH e AMH (un avviso per gli abitanti di Barbados e Martinica che la morte li attendeva).

Scheletri danzanti simboleggiavano che i pirati davano poca importanza al loro destino.

Teoricamente poteva sembrare una cattiva idea avvertire il nemico sventolando la
Jolly Roger. Tuttavia, questa tattica può essere considerata una forma primitiva di intimidazione psicologica.
L'obiettivo primario di un pirata era catturare la nave intatta e conservare il suo carico: con una reputazione sufficientemente spaventosa, un pirata che mostrava la Jolly Roger poteva arrivare a intimidire l'avversario e costringerlo alla resa
senza nemmeno entrare in combattimento.

Se una nave decideva di resistere all'abbordaggio la Jolly Roger veniva abbassata ed era issata la
bandiera rossa, indicando che la conquista sarebbe avvenuta con la forza e senza pietà.
Ovviamente i pirati speravano che questo comportamento diffondesse la convinzione che resistere ad un abbordaggio fosse una pessima idea.

D'altro canto esporre la Jolly Roger troppo presto aveva degli svantaggi: il bersaglio poteva riuscire a fuggire, e le navi da guerra avevano ordine di aprire il fuoco a vista contro ogni nave che portasse il teschio e le ossa.

L'origine del nome "
Jolly Roger" non è chiara.

Una teoria vuole che derivi dal francese "
jolie rouge", che in inglese venne corrotto in "Jolly Roger".
Questo potrebbe essere verosimile poiché esisteva una serie di "bandiere rosse" che erano temute quanto, se non di più, delle "bandiere nere". L'origine delle bandiere rosse è probabilmente legata al fatto che i corsari inglesi del 1694 usavano una "red jack" su ordine dell'ammiragliato. Quando la guerra di successione spagnola finì, nel 1714, molti corsari si diedero alla pirateria e alcuni mantennero la bandiera rossa, poiché il rosso simboleggia il
sangue.

Non importa quanto gli uomini di mare temessero la bandiera nera dei pirati, tutti pregavano di non incontrare mai la jolie rouge. La bandiera rossa dichiarava spavaldamente le intenzioni dei pirati, cioè non dare quartiere. Nessuna vita sarebbe stata risparmiata, nessuno scampo concesso.

Il termine venne successivamente usato per la bandiera nera con teschio e ossa che apparve attorno al 1700.

Esiste un'altra teoria, che usa anch'essa il termine "jolie rouge" come origine del nome.

Apparentemente, un ordine cattolico di feroci
monaci guerrieri, conosciuti come "Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone", usò per primo la "jolie rouge", la bandiera rossa.
Il legame tra monaci e pirati è fornito dal fatto che i primi lottavano per la loro causa nei mari aperti, divenendo pirati a tutti gli effetti.
All'atto pratico, in combattimento, molti mercanti rimanevano sorpresi quando una nave cambiava la propria bandiera nazionale nella più portentosa Jolly Roger, il che era l'effetto desiderato.

Un'altra teoria propone che il capo di un gruppo di pirati asiatici veniva nominato
Ali Raja, "Re del mare", i pirati inglesi si appropriarono del termine e lo modificarono.

Un'ulteriore teoria è che il nome possa derivare dal termine inglese "roger", che significa vagabondo: "
Old Roger" era un termine usato per il diavolo.

Nel suo libro "
La flotta perduta dei templari. L'origine dei pirati e la battaglia navale segreta contro la flotta del Vaticano" , David Hatcher Childress afferma che il termine fu coniato a partire dal nome del primo uomo ad aver mostrato la bandiera, re Ruggero II di Sicilia (1095-1154). Ruggero era un famoso Templare che ebbe una disputa col Papa in seguito alla conquista della Puglia e di Salerno nel 1127.

Childress dichiara che, molti anni dopo lo scioglimento dell'ordine Templare, una flotta di seguaci dell'Ordine si separò in quattro unità indipendenti e si diede alla pirateria, bersagliando le navi amiche di Roma. La bandiera quindi era un'eredità, e le sue ossa incrociate rappresentavano
un chiaro riferimento al logo templare della croce rossa con le estremità ingrossate.

In alcune parlate regionali italiane, la figura del teschio e delle ossa incrociate viene chiamata "
morte secca" (in Toscana) o "morte cicca". Tra l'altro viene raffigurata comunemente su confezioni di sostanze pericolose o sui tralicci dell'alta tensione, come segno di pericolo mortale.



KANJI

I kanji sono i caratteri usati nella scrittura giapponese (ma derivati dalla scrittura cinese) in congiunzione con i sillabari hiragana e katakana.

La lettura detta "on" di un kanji deriva a livello fonetico dalla sua pronuncia cinese.

Secondo le stime più recenti, il numero totale di kanji esistenti dovrebbe essere compreso all'incirca tra i 45000 e i 50000, ma di questi solo 2928 (i jōyō kanji, kanji di uso comune), di cui 983 per i nomi propri, possono essere utilizzati per la stampa.

Il fatto che esista un numero preciso di kanji utilizzabili per la stampa dimostra l'intenzione, in passato, di cancellare gradualmente l'uso degli stessi, sostituendoli con i kana (alfabeti sillabici).

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, infatti, si tentò di occidentalizzare il Giappone anche sotto questo aspetto: la lista dei kanji per la stampa partiva da soli 1850 caratteri.
L'uso degli ideogrammi, però, resistette, probabilmente per via delle peculiarità stesse della lingua giapponese tra le quali la ricchezza di omofoni.

L'uso dei soli kana renderebbe la comprensione dello scritto molto più ostica rispetto a quanto lo sia con il sistema attualmente in uso.

I Kanji rappresentano idee o parole piuttosto che sillabe, non è raro trovare kanji con il relativo spelling riportato sulle katane...per rendere comprensibile la pronuncia del kanji stesso.
Quando i kana hanno questo scopo prendono il nome di "furigana".

Inoltre, uno stesso kanji può essere pronunciato in diversi modi...ad esempio il kanji "sei" può essere letto come sei quando è all'inteno di sensei (maestro) o come u in umareta (io sono nato...).



 

KOI CARPA

Coraggio, Perseveranza, Predisposizione a fare grandi cose

Nell'immaginario del tattoo, specialmente in combinazione con l'acqua che scorre, la carpa simboleggia coraggio, predisposizione a fare grandi cose, a superare gli ostacoli.

La Carpa
KOI è conosciuta, al di fuori del Giappone, come il pesce dai colori sfavillanti (bianco, oro, arancione, calico) che tanto affascina i collezionisti privati ma che può essere vista anche negli stagni pubblici.

In Giappone, la carpa è però uno dei simboli più affascinanti e popolari... Si dice che la carpa sia in grado di risalire agilmente le cascate e, se catturata, affronti la lama del coltello senza ombra di paura, così come un samurai affronta la lama nemica.

Un antica leggenda Cinese narra di una carpa, coraggiosa e perseverante, che riuscì a risalire la cascata situata sul "
Dragon Gate" (lungo il Fiume Giallo), superando ostacoli e spiriti malvagi.
Gli dei, impressionati da tanto coraggio, la trasformarono in un dragone...cosicchè la carpa divenne in breve tempo il simbolo di chi aspirava a fare grandi cose, e che non aveva paura di affrontare le avversità.

In Giappone il 5 Maggio si festeggia il
KODOMO-NO-HI (Festa dei Bambini). Dedicata in particolare ai bambini maschi, prende spunto dalla leggenda di un giovane e nerboruto ragazzo, Kintarou, che era riuscito con grande coraggio e forza di volontà a catturare a mani nude la gigantesca carpa che dominava il lago. Kintarou inoltre giocava con gli animali della foresta e montava un orso anzichè un cavallo.
Durante la festa fuori dalle case vengono esposte delle folkloristiche bandierine a forma di carpa e bamboline di Kintarou.



KOKOPELLI

Fertilità, Benessere, Gioia

Divinità della musica proveniente dalle zone sud-occidentali degli Stati Uniti (mitologia indiana "Anasazi"), questo suonatore di flauto incurvato su se stesso (in una tipica posizione dell'antica danza) è simbolo di fertilità, prosperità, festosità e furbizia. Tuttoggi è venerato dai discendenti delle tribù Pueblo.

E' portatore di benessere e assicura successo nella caccia, nella coltivazione della terra e nella fecondazione, ragion per la quale il kokopelli viene talvolta rappresentato con un fallo di dimensioni enormi.



KORU

Nuova Vita, Crescita, Forza, Armonia

Koru è il nome Māori dato al germoglio della felce della Nuova Zelanda denominata Ponga e simboleggia nuova vita, crescita, forza e pace.

Dalla forma arricciata, a spirale, questo germoglio si erge verso la luce, e simboleggia l’inizio di una nuova vita, all’insegna del bene e della speranza.

È un simbolo integrante nel tatuaggio e nella scultura Māori…lo troviamo infatti anche sotto forma di sculture in osso.

Quando l'osso è portato sulla pelle, con il tempo assorbe colore. Per i Maori questo stava a significare che lo spirito del portatore entrava nel pendente. Quando qualcuno consegnava il proprio ciondolo a qualcuno, era bene che costui lo indossasse per un certo periodo di tempo in modo da infondere nell’oggetto anche una parte del proprio spirito.

In Nuova Zelanda il Koru è usato come logo della
Air New Zealand e simbolo della flora locale.



LUPO

Fedeltà, Coraggio, Lealtà.

Il
Lupo è un simbolo importante ricco di valenze mitologiche e spirituali presso molte e diverse culture del nostro pianeta.
I nostri cani sono discendenti dei Lupi e il rapporto tra uomo e lupo ha origini veramente antichissime.

Da sempre il Lupo è stato simbolo di
ferocia e di astuzia ma allo stesso tempo anche di lealtà, coraggio e fedeltà a causa del suo forte attaccamento al branco.

La sua tendenza a muoversi sull'imbrunire ha spesso causato la sua associazione con il
mondo delle ombre e degli spiriti.

Nel Mito Norvegese, il Lupo gigante
Fenrir ha un ruolo di primo piano nella apocalittica fine di Asgard, sede delle divinità vichinghe, ed è simbolo del Caos che ingoia il sole all'estremità del mondo.

Gli
antichi romani veneravano il Lupo per la celebre leggenda che vede i suoi fondatori, Romolo e Remo, allattati da una Lupa dopo essere stati abbandonati.
Il Lupo era anche animale sacro a Marte, dio della Guerra.

In America del Nord il Lupo è associato allo
sciamanesimo ed è considerato un'animale guida dispensatore di saggi insegnamenti.